Campobasso

Coldiretti Molise: “Nuove opportunità per gli imprenditori agricoli dal mercato dei crediti di carbonio”

CAMPOBASSO – Le aziende agricole e zootecniche molisane potranno beneficiare di nuove opportunità grazie al mercato dei crediti di carbonio. Questo quanto emerso nel corso della Conferenza internazionale, dal tema “Agricoltura sostenibile e azione per il clima: le opportunità del mercato del carbonio GECO2.2”, tenuta nei giorni scorsi a Dubrovnik in Croazia. Inserita nel Progetto GECO2.2, di cui Coldiretti Molise è partner, il Green Economy and CO2.2 è un Progetto finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia che si pone l’obiettivo di creare un mercato volontario del carbonio a livello regionale, con un focus specifico sul settore agricolo.

Oltre a Coldiretti Molise, sono partner del progetto Legacoop Romagna e Ciheam Bari (partner associati rispettivamente delle Regioni Emilia Romagna e Puglia), Legacoop Marche, l’Agenzia per lo sviluppo rurale della contea di Zara (partner associato del Ministero dell’Agricoltura croato), la Regione di Dubrovnik Neretva e la OGAM (Associazione olivicoltori Mastrinka).

“Il GECO2.2 – ha spiegato la dottoressa Graziana Argese, responsabile dello stesso per Coldiretti Molise, a margine della Conferenza – promuove pratiche innovative volte a incrementare la capacità di stoccaggio del carbonio nel suolo e nella biomassa, rafforzando così la resilienza delle aziende agricole difronte a eventi climatici estremi, come alluvioni e siccità. Tra i principali obiettivi del Progetto – ha aggiunto la Argese – figurano, inoltre, la creazione di meccanismi per consentire alle aziende di compensare le proprie emissioni tramite crediti di carbonio regionali”.

I carbon farming, questa la denominazione inglese, sono strumenti che aiutano a compensare le emissioni di gas serra. In pratica, ogni credito rappresenta una tonnellata di anidride carbonica (CO₂) o di altro gas a effetto serra che non viene emesso nell’atmosfera o che viene assorbito attraverso attività sostenibili. Tali crediti possono essere acquistati, venduti o scambiati nel mercato del carbonio, incentivando così comportamenti e investimenti ecologici. Per generare tali crediti gli agricoltori possono adottare pratiche sostenibili che, oltre a creare reddito per le proprie aziende, contribuiscono a combattere il cambiamento climatico.

Fra le varie pratiche sostenibili, utili alla creazione dei crediti, vi sono: l’agricoltura rigenerativa, che si attua mediante tecniche che migliorano la salute del suolo e catturano più carbonio, ad esempio la coltivazione senza aratura e la semina di piante di copertura; la riforestazione, ovvero la messa a dimora di alberi in terreni agricoli per assorbire il carbonio dall’atmosfera; e la gestione dei residui agricoli, ovvero l’adozione di metodi che riducono le emissioni, come la digestione anaerobica per la produzione di biogas. Tutte azioni, queste, che consentono agli agricoltori di continuare a produrre cibo e al contempo combattere inquinamento e cambiamenti climatici.

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