“Chiariamo innanzitutto che il Parco nazionale del Matese esiste da ben 8 anni (istituito con legge dello Stato il 27 dicembre 2017) e, pur non avendo ancora raggiunto la piena operatività, non si trova nella fase in cui si debba decidere se realizzarlo o no. A ribadirlo è Coldiretti Molise all’indomani delle dichiarazioni di Dino Rossi, presidente di Cospa Abruzzo, che ignorando intenzionalmente i fatti “accusa” la Coldiretti di voler “…imporre la trasformazione di un parco regionale (quello del Matese prima del 2017, ndr) a nazionale, contro la volontà popolare…”.
Un lungo iter, quello della creazione del Parco nazionale del Matese, che Coldiretti Molise ha, negli anni, sempre seguito con grande attenzione al fine di tutelare le imprese e le attività agricole al suo interno.
Alla luce di ciò le accuse del Cospa Abruzzo appaiono quantomai avulse dalla realtà oltre che infondate. “Ad onor del vero – spiega il Direttore regionale di Coldiretti, Aniello Ascolese – va ricordato che Coldiretti Molise, insieme con Coldiretti Campania, sono state le uniche Organizzazioni professionali agricole ad intervenire in difesa di allevatori e agricoltori le cui aziende ricadono all’intero del territorio del Parco”.
Coldiretti Molise, infatti, ha partecipato ad innumerevoli incontri istituzionali svoltisi sul territorio che hanno coinvolto imprese e cittadini; una attenzione che ha portato l’Organizzazione, già nel 2020, ad organizzare, insieme a Coldiretti Campania, due convegni a Morcone (BN) ed a Piedimonte Matese (CE). Nel corso degli incontri, molto partecipati, vennero presentate le proposte di “linee guida” per la disciplina dell’uso dei suoli, compatibili con lo sviluppo socio-economico del territorio del Parco. Il documento metteva in evidenza l’importanza di conciliare la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema con la libertà dei singoli imprenditori agricoli e zootecnici di poter continuare a svolgere le proprie attività economiche, pur sempre nel rispetto delle norme che regolano la gestione dei parchi naturali.
L’attenzione di Coldiretti Molise verso la questione è proseguita negli anni tanto che, anche pochi giorni fa, l’Organizzazione ha ribadito che il Parco “…non dovrà assolutamente creare impedimenti al prosieguo delle attività economiche al suo interno, a cominciare da quelle agricole e zootecniche…”, sottolineando altresì che Coldiretti “non potrà accettare una ‘cristallizzazione’ del territorio interessato a danno dell’economia e delle popolazioni residenti”.
Una netta presa di posizione che risponde in maniera chiara all’accusa del Cospa secondo cui “…una piccola minoranza rappresentativa vuole imporre ad un popolo indifeso la convivenza vincolante fatta a tavolino su un territorio conservato fino ad oggi immacolato…”; accusa seguita da un’altra ben più grave, oltre che infondata, secondo cui, per il presidente del Cospa “…sono tutti d’accordo ai vertici per massacrare l’agricoltura di montagna, l’allevamento estensivo e altre attività del territorio con vincoli molto restrittivi”.
Le precisazioni di Coldiretti si sono rese necessarie per fare chiarezza su una tematica su cui si stanno costruendo, a dir poco, illogiche strumentalizzazioni, ignorando artificiosamente l’impegno che Coldiretti sta profondendo a tutela non solo dei propri associati ma di tutti gli agricoltori e allevatori che operano nel comprensorio del Parco. Mentono sapendo di mentire!
Un impegno, quello di Coldiretti, che ha portato alla pressoché totale condivisione, da parte del Tavolo di Lavoro che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutti i Comuni ricadenti nella perimetrazione provvisoria del versante molisano del Parco, delle cosiddette “norme di salvaguardia”.
Coldiretti, inoltre, ha più volte sottolineato l’assoluta necessità che l’Ente Parco si doti degli strumenti di governance che dovranno predisporre il Piano del Parco, ovvero il documento programmatico che contiene tutti i dettami cui dovranno attenersi i diversi soggetti presenti nel territorio delimitato tra cui anche gli agricoltori e gli allevatori. Sul rispetto di tale adempimento Coldiretti annuncia fin da ora che vigilerà ed agirà di conseguenza; non potrà essere accettato che i tempi si dilatino a danno dell’operatività delle imprese, rendendo esecutivi solo i vincoli a danno delle attività che risulterebbero “cristallizzate”.
Quanto poi al riferimento alle “minuscole rappresentanze” cui fa riferimento il Cospa è doveroso precisare che Coldiretti è la maggiore Organizzazione professionale agricola a livello europeo, nazionale e regionale ed è, lo ribadiamo, l’unica che in Molise come in Campania, ha operato e sta continuando ad operare a tutela delle imprese”.
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