“Il terremoto in Myanmar – ricorda il direttore don Alberto Conti – ha provocato migliaia di morti e feriti, numerosi crolli di edifici e danni alle strade, aeroporti e ponti. Il Myanmar, dopo il colpo di stato del 2021, è governato da una giunta militare e il Paese vive al suo interno un violento conflitto armato. Questo ha portato nella popolazione ancora di più povertà e diseguaglianze, rendendo la vita difficile. Questa nuova tragedia accrescerà pianto e dolore, disperazione e angoscia”.
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