L’associazione sostiene che il Regolamento “discrimina 1.200 piccole radio tv locali dal contributo a sostegno del pluralismo informativo favorendo solo le prime cento emittenti in graduatoria, le rimanenti sono costrette a licenziamenti in massa di lavoratori e giornalisti. I guai per piccole e medie tv locali sono destinati a moltiplicarsi con la pubblicazione delle linee guida della Direzione generale Mise comunicazione sull’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze e capacità trasmissiva”.
Antonio Diomede, presidente Rea, ha scritto al ministro Luigi Di Maio “invitando il Governo a tener fede all’imminente emanazione della legge sul conflitto d’interessi cominciando a depennare il dato Auditel”.
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